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RIMINI E DINTORNI
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Di origine umbro-etrusca, nel 268 a.C. il primo nucleo della città fu occupato dai romani, i quali vi introdussero una colonia, Aríminum (da Aríminus, nome latino del fiume Marecchia), che diventò un'importante base militare e in seguito, a partire dal 27 a.C., colonia augustea. Nel Medioevo appartenne ai goti, ai bizantini, ai longobardi e ai franchi, costituendosi poi in libero comune nella seconda metà del XII secolo. Verso la fine del XIII passò sotto la signoria dei guelfi Malatesta, che la tennero fino al 1500. Dopo un breve dominio dei Borgia e dei veneziani, passò infine, quale parte del patrimonio di San Pietro, allo Stato della Chiesa, di cui seguì da allora le sorti politiche. Nel 1815 Gioacchino Murat vi emanò il "proclama di Rimini", con cui esortò gli italiani a unirsi a lui per conquistare l'indipendenza e la libertà.
URBANISTICA E LUOGHI DI INTERESSE:
Tempio malatestiano a Rimini
Fondata dai francescani nel XIII secolo, già mausoleo dei Malatesta signori di Rimini, a metà del Quattrocento la chiesa fu radicalmente modificata secondo i principi dell’architettura rinascimentale, della quale è uno degli esempi più interessanti, benché il progetto originario di Leon Battista Alberti sia rimasto incompiuto. Ecco la ricostruzione della vicenda storico-artistica dell’edificio nel brano della Guida Rossa Emilia-Romagna del Touring Club Italiano.
Il centro storico, che si trova a oltre un chilometro dal mare, conserva notevoli monumenti, tra cui l'arco di Augusto (27 a.C.), il più antico degli archi trionfali romani conservati; il ponte di Tiberio, iniziato sotto Augusto e risalente al 14-21 d.C.; i palazzi dell'Arengo (1204) e del Podestà (1330), ambedue rimaneggiati; la chiesa di Sant'Agostino, romanico-gotica, del 1247, con affreschi di scuola riminese del Trecento; i massicci resti del castello Sismondo, di Sigismondo Malatesta (costruito fra il 1438 e il 1446).
Vero capolavoro dell'arte rinascimentale è il Tempio Malatestiano, una cappella di epoca medievale completamente rinnovata all'esterno da Leon Battista Alberti fra il 1447 e il 1460, e al suo interno, che mantiene maggiormente l'originaria struttura gotica, da Matteo de' Pasti; la chiesa conserva inoltre importanti opere come i bassorilievi di Agostino di Duccio, un affresco di Piero della Francesca e un crocefisso su tavola di Giotto. Il Museo della città comprende il Lapidario romano e una notevole Pinacoteca. Gravi furono i danni subiti da Rimini a causa dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale fra il 1943 e il 1944.
RISORSE ECONOMICHE:
Una delle più grandi e frequentate stazioni balneari d’Europa...
L'economia locale si basa prevalentemente sul turismo, giacché Rimini è una delle più grandi e frequentate stazioni balneari d'Italia e d'Europa: la parte moderna della città, la cosiddetta Marina, iniziata nella seconda metà dell'Ottocento (il famoso Grand Hotel, in stile Liberty, è del 1908), oggi si estende sulla costa per oltre 12 km. Altre attività economiche sono la pesca e l'industria (stabilimenti alimentari, chimici, metalmeccanici, cantieristici, calzaturieri e del legno). La provincia, che comprende 20 comuni in un territorio per due terzi collinare, si estende nella parte sudorientale della Romagna; le attività principali sono l'agricoltura (frutta, ortaggi) e l'industria alimentare.
REPUBBLICA DI SAN MARINO
San Marino (nome ufficiale Repubblica di San Marino), stato dell’Europa centromeridionale. Costituisce un’enclave dell'Italia; confina con l'Emilia-Romagna a nord e a est e con le Marche a sud e a ovest. Si estende su una superficie territoriale di soli 61 km². La capitale è San Marino.
TERRITORIO:
Posta sulle estreme propaggini dell’Appennino tosco-emiliano, tra la Romagna e il Montefeltro, San Marino è prevalentemente collinare. Il territorio fa perno sul monte Titano (739 m), un’imponente parete di roccia calcareo-arenacea. Da questo sperone nascono alcuni torrenti, tra cui il San Marino, che tributa al fiume Marecchia, l’Ausa e il Marano, che sfociano direttamente nel mare Adriatico, ad appena 23 km di distanza.
Il clima, temperato, è di tipo mediterraneo, con inverni non rigidi ed estati calde e asciutte. La temperatura media di gennaio è di 3 °C, mentre la temperatura media di luglio è di 24 °C.
FLORA E FAUNA:
La vegetazione è mediterranea, con variazioni dovute all’altitudine. Tra le piante arboree si trovano l’olivo, il pino, l’abete, la quercia, il frassino, il pioppo, l’olmo. Tra i mammiferi vi sono la talpa, il riccio, la volpe, il tasso, la martora, la donnola, la lepre.
POPOLAZIONE:
Il paese ha una popolazione di 27.730 abitanti, con una densità media di 458 persone per km² (2002), molto elevata data l’esiguità del territorio. Il tasso di crescita, dell’1,41% (2002), è dovuto perlopiù al rientro di cittadini sammarinesi espatriati (in maggioranza dall’Italia, dagli Stati Uniti e dalla Francia). La popolazione è urbana per il 89% (2000). I sammarinesi e gli italiani costituiscono il gruppo etnico prevalente. L’italiano è la lingua ufficiale. La maggioranza della popolazione è di religione cattolica.
ISTRUZIONE E CULTURA:
L’istruzione è obbligatoria fino ai 16 anni d’età. La scuola primaria è di cinque anni, quella secondaria è suddivisa in un primo ciclo di tre anni e in un secondo di cinque. È, tuttavia, in corso di approvazione la riforma dei cicli scolastici. L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è stata istituita nel 1985.
DIVISIONI AMMINISTRATIVE E CITTA' PRINCIPALI:
La Repubblica di San Marino è suddivisa in nove municipalità o castelli: Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, San Marino, Serravalle.
San Marino, la capitale, è una cittadina di impianto medievale, arroccata in un punto panoramico sulle pendici del monte Titano. Nonostante le distruzioni belliche, presenta i resti delle tre mura concentriche, di epoche successive, che la cingevano nel suo espandersi, sormontate da altrettante torri, o penne, denominate Guaita o Rocca (XI secolo), Montale (XIII secolo) e Cesta (XV secolo). Tra gli edifici di rilievo, vi sono la chiesa di San Francesco (1361, con rifacimenti successivi), presso la porta omonima, la neoclassica basililica di San Marino (1836, edificata sul sito dell’antica chiesa parrocchiale) e il palazzo Valloni (XV secolo), sede del Museo governativo. Altri centri sono Borgo Maggiore – posto a un’altezza di 520 m sul monte Titano, è collegato a San Marino da una strada e da una teleferica di 1,5 km – e Serravalle – dominato dal castello dei Malatesta, è il più popoloso e si trova sull’arteria stradale che conduce a Rimini –. La rete viaria di San Marino è costituita da 220 km di strade asfaltate.
ECONOMIA:
Veduta di San Marino Situata sulla cima del monte Titano, San Marino è la capitale dell'omonimo stato, che costituisce la più antica repubblica del mondo. I monumenti della città e il magnifico panorama sull'Appennino tosco-emiliano e sul litorale adriatico costituiscono forti attrazioni turistiche (tre milioni di visitatori all'anno).
San Marino si colloca tra i paesi europei più avanzati, con un prodotto interno lordo di 500 milioni di dollari USA e un PIL pro capite di 20.000 dollari . La principale fonte di entrate sin dal dopoguerra è rappresentata dal turismo e dalle attività a esso collegate. Proventi notevoli derivano al paese dalle rimesse degli emigrati e dall'emissione di francobolli postali a scopo filatelico.
AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO:
Il settore primario, cui si dedicano soltanto 3.000 addetti (1996), è limitato alla coltivazione dei cereali, soprattutto frumento e mais, della vite (principalmente sul versante orientale del monte Titano) e dell’ulivo, oltre che all'allevamento bovino e suino.
INDUSTRIA:
L’industria manifatturiera occupa il 40% circa della forza lavoro. Comprende piccoli stabilimenti tessili, mobilifici, cartiere, conservifici. L’industria enologica vanta ottimi vini, tra cui il Biancale, il Moscato, il Ribolla, il Canino, il Cargarello e il Sangiovese. Anche l’artigianato della ceramica e della pietra locale (pietra di San Marino) è sviluppato.
COMMERCIO E FINANZA:
Il principale partner commerciale è l’Italia. Lo stato ha ripreso a battere moneta propria nel 1972. Fino all’introduzione dell’euro, la valuta corrente era la lira sammarinese, di valore uguale a quello della lira italiana. San Marino, infatti, fa parte dell’area monetaria e doganale italiana. Il turismo, con 532.000 visitatori (1998), contribuisce per oltre il 50% all’economia dello stato. Grazie a una favorevole legislazione fiscale, anche i settori finanziario e bancario sono in crescita.
ORDINAMENTO DELLO STATO:
Costituita nel XIII secolo, San Marino è la più antica Repubblica del mondo. Il potere legislativo è affidato a un Parlamento (Consiglio grande e generale) di sessanta membri eletti a suffragio universale per cinque anni. Il Consiglio elegge ogni sei mesi due capitani reggenti, che hanno funzioni di capi dello stato e presiedono un governo (Congresso di stato) formato da dieci membri (segretari di stato), al quale è affidato il potere esecutivo.
I partiti politici rappresentati nel Parlamento sono il Partito democratico cristiano, il Partito socialista, il Partito progressista democratico, l’Alleanza popolare dei democratici, i Socialisti per le riforme e Rifondazione comunista.
STORIA:
Secondo la tradizione, San Marino fu fondata verso la metà del IV secolo da schiavi dalmati – guidati da Marinus, un intagliatore di pietra – che cercarono rifugio sul monte Titano per sfuggire alle persecuzioni religiose. Comune e poi Repubblica dal XIII secolo, conservò l'indipendenza nonostante i ripetuti tentativi dello Stato Pontificio di impadronirsene. Oggi è l'unica sopravvissuta delle numerose città-stato indipendenti esistenti in Italia prima della sua unificazione nel XIX secolo. La sua indipendenza è garantita da un trattato di amicizia con l'Italia firmato nel 1862 e successivamente rinnovato nel 1939 e nel 1971.
San Marino è membro delle Nazioni Unite dal 1992.
SAN LEO
San Leo Cittadina delle Marche, nella regione storica del Montefeltro, in provincia di Pesaro e Urbino. Situata a 589 metri d'altitudine, sopra la valle del fiume Marecchia, deriva il nome da san Leone Dalmata che, insieme a san Marino – cui è intitolata la vicina repubblica – evangelizzò il territorio sul finire del III secolo. Stazione di villeggiatura e meta turistica.
Principale attrattiva di San Leo è il Forte, eretto a 639 metri d'altezza in posizione inespugnabile. Sorto in epoca medievale, fu ampliato nel 1479 da Francesco di Giorgio Martini per volere di Federico da Montefeltro, e ancora appare maestoso con la sua lunga cortina merlata e i due massicci torrioni cilindrici. Con il passaggio del potere dal ducato urbinate allo Stato Pontificio la fortezza venne trasformata in carcere; vi furono imprigionati personaggi illustri, tra i quali si ricorda Giuseppe Balsamo, più noto come Cagliostro, che vi morì dopo quattro anni di completo isolamento.
Il cuore del borgo di San Leo è piazza Dante, circondata da notevoli edifici: il palazzo Della Rovere (secolo XVI-XVII), il palazzo dei conti Severini-Nardini (secoli XIII-XVI) e il palazzo Mediceo (1517-1523); tra gli altri monumenti si ricordano la Pieve, edificio preromanico dei secoli IX-XI, e il Duomo (1173), eretto, secondo la tradizione, sulle rovine di un preesistente tempio romano.
Abitanti (leontini): 2.516 .